MONTAGNE RUSSE EMOTIVE: il bisogno d'amore, la negazione ed il trauma bonding. 

Se sei coinvolta in una relazione con un narcisista patologico, noterai che, dopo un episodio di abuso, spesso segue un periodo idilliaco.

Il narcisista cercherà di ricreare una connessione con te ed agirà in modo romantico o mostrando rimorso. Indipendentemente da ciò che farà, tu ti sentirai sollevata anche solo per il semplice fatto che, per ora, è ritornato un clima disteso.

Crederai alla promessa che tutto ciò che hai vissuto non si ripeterà mai più, proprio perché HAI BISOGNO di crederci e di mantenere intatto quel legame.

Il meccanismo di difesa che, inconsciamente, stai utilizzando in quel momento si chiama negazione, ed è proprio questa che ti fornisce un'illusione di sicurezza.

Alla base di questo meccanismo c'è un'estrema bassa autostima, a causa della quale sei portata a credere che la svalutazione, il senso di colpa e le critiche siano meritate, in un circolo vizioso che riduce ulteriormente la tua autostima e la fiducia nelle tue percezioni.

È molto probabile che, fin da piccola, tu sia stata condizionata a credere di dover essere migliore, proprio al fine di garantirti l'appartenenza all'interno dei rapporti affettivi primari.

Nelle relazioni più importanti, sarai quindi disponibile a prenderti la colpa e ad impegnarti sempre di più per soddisfare le richieste del partner abusante.

Inoltre, aspetto ancora più grave, sarai portata ad interpretare gli approcci sessuali, le piccole briciole di gentilezza, o anche semplicemente l'assenza di abuso, come segnali d'amore o conferme del fatto che la relazione migliorerà.

Così, mentre la fiducia in te stessa diminuisce, l'idealizzazione e l'amore per chi ti abusa rimangono intatti.

Il fatto di ricevere occasionali ed imprevedibili rinforzi positivi da parte del narcisista, è l'elemento che ti mantiene agganciata in modo estremamente coinvolgente.

Tuttavia, l'alternarsi delirante di momenti estatici e svalutazioni e maltrattamenti immotivati ed improvvisi, determinano stati d'ansia tali da amplificare il meccanismo difensivo della negazione al fine di mantenere il legame inalterato.

Continuando a ricercare la vicinanza del narcisista, andrai verso un gravissimo fraintendimento del tuo dolore e della tua nostalgia... Vissuti che definirai come amore.

Nel corso del tempo, le fasi di svalutazione e abbandono saranno sempre più intense e prolungate, ma una vittima è oramai addestrata a rimanere, oscillando in bilico sulle montagne russe del cuore e del cervello, aspettando e sperando che l'amore tipico della fase di love bombing ritorni.

Questo meccanismo viene chiamato trauma bonding, termine che sta ad indicare i legami creati sulla base di un trauma.

Sostanzialmente, i ripetuti cicli di abuso, che vedono un rinforzo intermittente di ricompense e punizioni, crea legami emotivi che resistono al cambiamento.

È proprio il trauma bonding che spiega perché le relazioni caratterizzate dall'abuso sono le più difficili da abbandonare, e perché si diventa vittime di colui che ci abusa.

I rari momenti di gentilezza o vicinanza saranno ancora più intensi e significativi proprio perché sei stata affamata e sarai quindi sollevata dal sentirti di nuovo amata.

Tutto questo non farà che alimentare il ciclo degli abusi, in un delirante circolo vizioso senza fine.

A meno che tu stessa non decida davvero di interromperlo.