IL CONTO CORRENTE DEL NARCISISTA

Aggiornato il: 27 nov 2019

Nel momento in cui un narcisista inizia una relazione, di qualsiasi tipo di relazione si tratti (sentimentale, professionale, amicale), apre una sorta di “conto corrente” intestato alla vittima di turno.

Nell’ambito di una relazione intima, la fase iniziale sarà caratterizzata da un’esaltazione euforica di ogni aspetto sentimentale/sessuale. Messaggi incessanti, telefonate, incontri hollywoodiani, regali, dichiarazioni mozzafiato. In questa fase, quello che sta realmente accadendo è la contrazione di un devastante, quanto inconsapevole debito da parte della vittima. La vittima non viene informata di nulla. Non ha idea del debito, dei limiti del proprio conto corrente, dei tassi di interesse paragonabili al peggiore strozzinaggio. Continua a beneficiare delle attenzioni e dell’amore perfetto che quel conto corrente sembra garantirle, senza proteggersi in alcun modo.


Nel momento in cui il narcisista si stanca, il conto corrente viene bloccato ed iniziano le richieste di risarcimento. L’unico risarcimento accettato dalla banca del narcisista è in termini emotivi. La banca del narcisista ha infatti ora nuove richieste in quanto deve finanziare i nuovi conti correnti delle nuove vittime, ed è quindi necessario che la vittima primaria apporti quante più risorse possibili al fine di bilanciare i libri contabili.

La vittima farà di tutto per ripristinare la positività del proprio conto corrente presso la banca del narcisista e, in un gioco delirante e perverso, si indebiterà – emotivamente e psicologicamente – sempre di più, fino a non avere più alcuna risorsa disponibile.


Nel momento in cui il narcisista percepirà dei piccoli progressi, consentirà alla vittima una minima rateizzazione emotiva, regalandole l’abbaglio di un nuovo, brevissimo, periodo di love bombing. Tutto questo ha però come unica finalità quella di incrementare lo scoperto bancario della vittima, rendendola incapace di sfuggire al ciclo infinito di debiti.

Nel giro di poco, infatti, verrà presto messa in atto una nuova ingiunzione di pagamento e la vittima verrà costretta a ripagare l’amore in cui ha creduto in termini di rabbia, lacrime, frustrazione e dolore.

La banca del narcisista accetta sorprendentemente qualsiasi tipo di valuta, purché si tratti di un deposito emotivo: disperazione, rabbia, tristezza, perdita di equilibrio mentale, perdita di autostima, disperazione, abbattimento, trauma e molto altro ancora.

I libri contabili del narcisista non prevedono errori: egli ricorda ogni prelievo effettuato dalla vittima, ogni prestito, ogni elargizione. Il tutto viene accuratamente impegnato nella memoria della banca in modo che le richieste oltraggiose di rimborso possano essere ripetute più e più volte.


Purtroppo non esiste alcuna istituzione che possa far chiudere la banca del narcisista. È bene che la vittima sia consapevole della perdita irrecuperabile, dell’investimento insensato e della truffa diabolica nella quale è stata coinvolta. Quel conto corrente può essere chiuso: deve essere chiuso! Ma è e resterà per sempre un conto in negativo.


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