CONFINI SANI CON UN NARCISISTA. E' DAVVERO POSSIBILE?

Quando una relazione entra in crisi, il consiglio più tipico che si può ricevere è quello di comunicare in maniera chiara al partner i propri bisogni e i propri desideri.

Amici, familiari e persino terapisti vi incoraggeranno ad affinare la vostra comunicazione, a stabilire dei limiti e a far sapere all'altra persona esattamente come vi sentite.

Ma tutto questo è davvero possibile quando si è in relazione con un narcisista?

Il semplice fatto di parlare in modo più chiaro può cambiare anni di violenze psicologiche ed emotive?

Esaminiamo per un momento la natura dei confini.

I confini sono efficaci quando persone sane condividono gli stessi livelli di rispetto e compassione reciproci. Funzionano quando entrambe le parti sperano in ugual misura di migliorare la qualità del rapporto.

Nel momento in cui si prova a stabilire un confine sano con un narcisista, in realtà si sta cercando di cambiare e migliorare il rapporto con qualcuno che non esiste.

In altre parole, si vive nella falsa illusione che il narcisista si preoccupi veramente dei nostri bisogni e desideri.


In realtà, i narcisisti si preoccupano esclusivamente del potere e del controllo sull’altro.

Si preoccupano della convalida e dell’ammirazione da parte dell’altro, e usano devastanti tecniche di manipolazione per soddisfare i propri bisogni egoistici.

Pertanto, quando si cerca di stabilire un confine, i narcisisti lo percepiscono come un attacco personale.

È come se si dubitasse del loro incredibile, meraviglioso, perfetto modo di essere!

E poiché i narcisisti non possono riconoscere i propri errori, ancor meno i propri squallidi e meschini meccanismi di comportamento, reagiranno ai limiti che state cercando di stabilire con una serie di reazioni gravemente disfunzionali quali il gaslighting, la negazione, l’abuso, ecc.

Quindi, nel momento in cui iniziate a "mettere in discussione" il loro modo di agire (cioè a stabilire un confine), è molto probabile che le vostre intenzioni di cambiamento positivo si ritorcano contro di voi.


Invece di concentrarti su ciò di cui hai bisogno da parte del narcisista, diventa allora fondamentale concentrarsi su ciò di cui hai bisogno da te stessa.

La parte più dolorosa, in questo processo di consapevolezza, è rappresentata dalla necessità di doverti rendere conto di aver dedicato anni a concentrarti su ciò di cui hanno bisogno gli altri, senza aver mai riconosciuto i tuoi desideri e bisogni.

Il dolore sarà tanto più profondo quanto più ti renderai conto che la persona alla quale hai dedicato tanto tempo e tante attenzioni, non ha alcun desiderio di ricambiare quei bisogni fondamentali.

Da adulti, è nostra responsabilità prenderci cura di noi stessi.

Scegliamo chi lasciamo entrare nella nostra vita e scegliamo anche quanto di noi stessi siamo disposti a dare.

A questo punto, nel momento in cui realizzi che i confini sani non funzionano con il narcisista, ti troverai probabilmente di fronte a un enigma.

Che tipo di rapporto vuoi con questa persona?

Meglio ancora: vuoi davvero un rapporto con questa persona?


In realtà, laddove in una relazione sana esprimere in maniera chiara i propri bisogni rappresenta spesso un momento di crescita e di evoluzione, all’interno di un rapporto patologico questa apertura all’altro diventa frequentemente un’arma a doppio taglio.

Infatti, nel momento in cui si calmano le acque del confronto, il narcisista avrà a disposizione il dettaglio di tutto ciò che è importante per te, conoscendo sempre più quali sono le cose che vorresti che iniziasse e che smettesse di fare.

È proprio così che un narcisista conoscerà sempre più profondamente le tue fragilità e, con esse, i modi migliori per continuare a farti del male.

Quando il narcisista avrà una profonda e intima conoscenza dei tuoi confini, questo gli consentirà di continuare a mettere in atto in maniera sempre più mirata il proprio progetto devastante, mentre tu continuerai a lavorare sodo per salvare il rapporto.

La persona che pensi di amare è solo un ologramma evocato dal narcisista nel tentativo di agganciarti e manipolarti.



COSA FARE?

In queste situazioni ci restano solo due strade: l’accettazione totale dell’altro o l’accettazione totale di sé.


Nel primo caso, diventa fondamentale accettare radicalmente che il narcisista non può cambiare.

Smettila quindi di resistere, di lottare, di chiederti “e se…”, smetti di fare appello al suo bambino interiore, alla sua fragilità, al suo non essere stato amato da piccolo.

Queste azioni sono estenuanti e possono avere un enorme impatto sulla tua salute fisica e mentale.

I narcisisti sono quello che sono.

Accettandoli radicalmente e scegliendo di rimanere in una relazione con loro, prendi il buono e tutto quello che c’è di doloroso.

Dovrai accettare di lasciar andare le aspettative e il desiderio di cambiamento.

Dorai scegliere di accettare questa dinamica, così com'era, così com'è e così come sarà.

Questo non significa che non ti sia permesso di sentirti turbata o arrabbiata.

L'accettazione non è l'assenza di emozioni.

È invece riconoscere le proprie emozioni senza agirle con comportamenti mirati a far sì che il narcisista possa essere in qualche modo diverso.

Non può e non lo farà.


La buona notizia è che puoi fare una scelta diversa: te stessa.

Puoi scegliere di salvare la relazione con te stessa.

Uno dei più grandi regali che ci si possa fare quando ci si allontana da un rapporto tossico è imparare a padroneggiare l'arte dell'autodisciplina.

Imparare a dire a se stessi "no" è un passo fondamentale, e lo è tanto più nel momento in cui si inizia a lavorare sul No Contact con un narcisista.

L'autodisciplina sarà allora fondamentale al fine di strutturare in maniera sempre più concreta e solida il tuo percorso di recupero.

Sei disposta a prendere questo impegno con te stessa?

Sei davvero disposta a fare qualsiasi cosa ti consenta di uscire da questa relazione di abuso?

Sei disposta, ad esempio, a smettere di passare ore su Facebook e YouTube tutte le sere, spegnere il telefono e passare del tempo con i tuoi figli?

Sei disposta ad allenarti per intraprendere un nuovo stile di vita?

L'autodisciplina ti aiuterà a concentrarti su ciò che è maggiormente importante, eliminando tutte le distrazioni che ti allontanano dal tuo percorso di guarigione.

Guarire significherà imparare a conoscere i tuoi limiti, a rispettarli e proteggerli.


Il primo passo importante diventa allora quello di stabilire i tuoi confini: cosa sei disposta ad accettare? Cosa non accetterai mai più?

Concentrandoti su questo e attenendoti esclusivamente al confine stabilito dai tuoi bisogni emotivi, affettivi e relazionali, diventerai gradatamente sempre più forte e in grado di resistere prima ed ignorare poi gli attacchi ed i ritorni del narcisista.

Lascia che i tuoi confini personali siano un'espressione e un'estensione di ciò che sei tu come persona.

Definiscili e lascia che ti aiutino a definire te stessa.


Come reagirà il narcisista?

Sarà furioso.

Ti aggredirà, ti insulterà, poi ti supplicherà, alternando minacce abbandoniche a suppliche patetiche.

Starà a te scegliere tra il senso di disgusto e di impotenza che queste dinamiche attivano sempre o, invece, la difesa di te stessa, onorando i confini che hai scelto come sani per te.

Fai sì che le tue relazioni siano il riflesso dei tuoi principi e dei tuoi valori.

Stabilisci una linea di confine tra quello di cui hai bisogno e tutto quello che non sei più disposta ad accettare, e non permettere mai più a nessuno di oltrepassarla.


CONFINI SANI CON UN NARCISISTA. E' DAVVERO POSSIBILE?